Gli aggiornamenti decisivi sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte. Ecco chi è stato chiamato in Questura.
Sono giorni decisamente movimentati per quanto concerne le indagini sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Dopo la scoperta legata ad un terreno vicino all’abitazione delle due donne dove cresce abitualmente il ricino, ecco una novità dalle autorità che hanno convocato in Questura nuovi personaggi potenzialmente utili a capire la verità sul decesso di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia quindicenne, Sara Di Vita.

Madre e figlia avvelenate con la ricina: le indagini
Stanno proseguendo le indagini sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella. A scandire i tempi dell’inchiesta sono soprattutto gli accertamenti tecnici ancora in corso. Dalle ultime informazioni è filtrato che, teoricamente, entro la fine di giugno dovranno essere consegnati i dati estratti dallo smartphone di Alice Di Vita, l’altra figlia della famiglia, che secondo gli investigatori non era presente al pasto durante il quale sua madre e sua sorella sarebbero state contaminate dalla sostanza velenosa. Ma non solo. Di grande importanza saranno gli esiti delle autopsie che dovrebbero essere depositate entro una ventina di giorni.
Chi è stato convocato in Questura nelle ultime ore
Parallelamente agli esami e ai test in corso, le forze dell’ordine stanno continuando a muoversi nell’ambito delle indagini. Gli investigatori hanno deciso di ampliare il numero delle persone da ascoltare in Questura. Non soltanto parenti, ma anche amici e conoscenti della famiglia, nella speranza di raccogliere elementi utili a ricostruire il contesto in cui si è consumata la tragedia.
Molto importante, tra gli appuntamenti in programma, pare essere l’interrogatorio di Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, previsto nei prossimi giorni.